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angle-left Il nuovo codice della ricostruzione post-calamità
normativa
22/04/2025

Il nuovo codice della ricostruzione post-calamità

A seguito di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 1° aprile, entra in vigore la Legge 18 marzo 2025, n.40, che introduce una serie di norme che regolano le procedure e le attività di ricostruzione nei territori a seguito di eventi calamitosi sia di origine naturale che antropica. Il nuovo codice della ricostruzione rappresenta un modello uniforme su scala nazionale che ha come obiettivo principale garantire certezza, stabilità e rapidità dei processi di ricostruzione successivi a quelli attuati nella fase emergenziale. L’entrata in vigore della nuova Legge permette così di evitare che vengano adottati nel post-calamità regolamenti ad hoc, non di rado in contrasto tra loro. Oltre alla cessazione dello stato di emergenza, che ricordiamo ha durata massima di 12 mesi prorogabile per un ulteriore anno, un altro requisito per l’applicabilità del codice è la delibera dello stato di ricostruzione di rilievo nazionale. La nuova normativa, inoltre, contiene le regole riguardanti nomina, funzioni e poteri del Commissario straordinario per la ricostruzione che viene supportato da una Cabina di coordinamento gestita dalla Presidenza del Consiglio e composta da rappresentanti della Protezione Civile, delle Regioni, delle Province e dei Comuni interessati dalla ricostruzione. Viene anche istituita una Conferenza permanente per la ricostruzione, organo a competenza intersettoriale, volto a potenziare e accelerare la ricostruzione, oltre che a garantire uniformità ed omogeneità negli interventi. Il Commissario svolge funzioni di coordinamento degli interventi di ricostruzione anche mediante l’adozione di un piano generale, redatto di concerto con i Ministeri e le Amministrazioni locali, che indica i danni subiti, le misure d’intervento e i finanziamenti necessari. Dal punto di vista pratico, il Commissario pianifica e assegna i fondi, garantisce l’attuazione degli interventi, coordina gli interventi sia privati che pubblici, autorizza le assunzioni temporanee di tecnici e amministrativi, informa la Cabina di coordinamento al massimo ogni 6 mesi. Sotto l’aspetto finanziario, il provvedimento prevede l’istituzione del Fondo per la ricostruzione, del Fondo per il funzionamento dei Commissari straordinari, oltre che di una contabilità speciale presso la Tesoreria dello Stato per gestire queste risorse. Inoltre, viene previsto che i Comuni, su richiesta del Commissario straordinario, debbano approvare la pianificazione urbanistica per la ricostruzione entro 18 mesi dalla dichiarazione di stato di ricostruzione.

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