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scuola e formazione
15/07/2024

G7 Istruzione, i punti centrali del summit

Sostenere l’istruzione quale diritto umano fondamentale e la scuola come centro nevralgico per la crescita e lo sviluppo dei giovani e in generale dei Paesi: questi i temi centrali del G7 Istruzione svoltosi a Trieste dal 27 al 29 giugno 2024. Al summit hanno preso parte i ministri dell’istruzione dei singoli Paesi del G7, la Commissaria europea all’istruzione, i vertici dell’Unione Africana, oltre a esponenti delle principali organizzazioni internazionali quali Ocse, Unesco, Unicef. L’agenda del summit si è sviluppata attorno a diversi temi principali affrontati nel corso di due distinte sessioni. La prima sessione ha riguardato la valorizzazione dei singoli talenti con particolare riferimento alle soluzioni politiche atte a promuovere le competenze e sostenere gli studenti nel raggiungere il loro pieno potenziale. La seconda sessione è stata dedicata alla promozione dell’innovazione nell’istruzione con specifico riguardo alla riduzione del gap tra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Al termine dei lavori, i ministri hanno sottoscritto congiuntamente una dichiarazione finale articolata in 22 punti. Tra i vari punti trattati, la dichiarazione sottolinea l’impegno per la ricostruzione delle tante scuole danneggiate dalla guerra in Ucraina, il sostegno degli obiettivi indicati dall’Agenda 2030 dell’Onu, la promozione di un’istruzione sempre più equa, inclusiva, mirata alla pace e al benessere, oltre alla promozione di un’istruzione innovativa che permetta a ciascun giovane di poter esprimere il proprio potenziale. In questo senso, emerge la necessità di un’accelerazione in termini di approcci innovativi nell’istruzione che tengano nella dovuta considerazione i giovani in condizioni più disagiate e vulnerabili, contrastando fenomeni come l’abbandono scolastico, la discriminazione, il bullismo e il cyberbullismo. Parallelamente, la dichiarazione finale sottolinea il ruolo centrale dei docenti e degli educatori promuovendo valori sempre più spesso trascurati quali fiducia, rispetto e apprezzamento. In questa direzione emerge una volta di più l’importanza del dialogo sociale, del miglioramento delle condizioni di lavoro degli insegnanti e delle competenze digitali. Non ultimo, i ministri dell’istruzione si sono impegnati a voler rafforzare le opportunità di cooperazione internazionale specie per sostenere ragazze e giovani donne nell’acquisizione di competenze in discipline Stem, raggiungere la parità di genere, accrescere la competitività, l’innovazione e la coesione sociale.

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